104 - Trionfo!

11.10.2018

Lo Sfidante, ormai furioso, si sposta sulla Terra dopo aver aggredito il Gran Maestro e parzialmente distrutto il satellite in orbita usato come stanza dei giochi dell'Antico, laddove Voyager rivela trovarsi un potente macchinario che attualmente sta tenendo il pianeta in rotazione e protetto, nonostante lontano da dove dovrebbe trovarsi. Se il macchinario dovesse smettere di funzionare la Terra sarebbe perduta. Inoltre sul satellite si trovano i giocatori che hanno toccato i piramoidi, bloccati in cristalli colorati, ma ancora vivi.
Hulk, saputo che lo Sfidante è a Manhattan, fugge dal quartier generale Avengers per chiudere i conti con chi lo ha riportato in vita.
Nella stanza cosmica dei giochi gli Avengers scoprono che per non far fermare il macchinario serve una grande quantità di energia elettrica, che forniranno Fulmine e Thor. E' necessario inoltre mantenere una ruota del macchinario alla stessa velocità di rotazione, cosa di cui si occuperanno Ercole e un determinato Roberto da Costa (Sunspot).
Quicksilver ha appena provato ad afferrare una misteriosa luce azzurra che aveva già notato, ritenendola la vera causa della stasi dei compagni. Eppure è troppo veloce anche per lui, non riesce ad arrivarci. Scarlet si propone di aiutarlo con la magia a superare i propri limiti mentre Sinapsi (anche per il loro legame affettivo) promette di renderlo capace, con i suoi poteri mentali, di abbattere la barriera mentale che gli impedisce di correre più veloce. Un ultima folle corsa per Quicksilver che afferra la luce azzurra e svanisce con essa.
Mentre il pianeta è sconvolto da cataclismi e lo scontro infuria con lo Sfidante, praticamente indistruttibile e onnipotente, Fulmine, nella stanza cosmica dei giochi, assiste al ritorno del Gran Maestro e scopre i cristalli contenenti la Torcia e Red Wolf, oltre ai vari membri dell'Ordine Nero e della Legione Letale. La sua unica possibilità è sfidarlo (a poker hold'em) e vincere la posta in gioco: la Terra, i suoi compagni, la sua stessa vita. Eppure presto avrà la meglio, in quanto il Gran Maestro non sopporta l'idea di rischiare altrettanto, compresa la sua stessa vita, e quindi lascia il gioco. Fulmine ha vinto ed ottenuto la  posta in gioco.
Il fato si inverte anche sul campo di battaglia, dove gli Avengers, riuniti da Voyager, vengono potenziati dalle parole di potere di Scarlet: tutti insieme, in un attacco concertato, riescono a mettere fuori gioco lo Sfidante.
La Terra ritorna al suo posto, gli Antichi sono sconfitti, è tempo di ricostruire quanto è andato distrutto, a partire dal quartier generale Avengers. Visione viene riparato, Jarvis è fuori pericolo, Ercole, Thor e Wonder Man vanno a festeggiare ad Asgard. Bruce Banner è meno felice invece, tornato contro la sua volontà dalla morte; l'Ordine Nero (con il Gran Maestro) e la Legione Letale si leccano le ferite e pianificano i prossimi passi; Voyager cerca di riportare lo Sfidante alla sanità mentale, convinta di poter recuperare l'Antico.

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