11 (28) - La gente mi chiamava diavolo
Eddie è finito in ospedale ed è di nuovo alla mercè del Creatore, intenzionato a scoprire se è davvero malato e a staccare il simbionte dal suo portatore.
Dylan, che ha visto tutta la scena, fugge via mentre suo padre cerca di recuperarlo.
Eddie è perso in una sorta di incubo in cui vede suo zio morente, sua sorella Mary, la chiesa dove Eddy, malato, si recò per abbandonare dio.
Ma qualcosa non torna, l'intervento del Creatore sblocca qualcosa e finalmente Eddie scopre che né lo zio né Mary sono mai esistiti e ancor meno sono morti di cancro.
Anche il suo tumore è falso. E' stato tutto una creazione del simbionte, che ha alterato il corpo di Eddie per far sì che le analisi mostrassero la presenza di un cancro e che ha modificato i ricordi inserendo persone mai esistite.
Lo ha fatto per spaventare Eddie e far sì che, ogni volta che stava per mollare o andarsene, non potesse e sentisse di aver bisogno del simbionte.
A questo punto rivela ad Eddie di ciò che ha scoperto sotto terra recentemente e che Dylan in realtà non è suo fratellastro, ma suo figlio.
