11 (54) - Le fiamme dei Faltine

Strange rimanda Zelma, Kanna e Wong in quel luogo definibile come 'ufficio del contabile' con il compito di cercare qualcosa al posto suo: la conoscenza della magia dell'Antico.
Intanto Stephen si confronta con Dormammu, che ricorda a Strange come lui e la sorella Umar siano unici nella sua razza, frutto di procreazione del Faltine Sinifer (di solito la sua razza aumenta di numero per duplicazione e non procreazione).
Guidato dall'odio per la sua razza, Dormammu ha lasciato che i Faltine reclamassero la Terra così da avere un'occasione per agire indisturbato e appropriarsi del suo regno originario.
Intanto gli altri tre hanno condiviso i secoli di esperienza dell'Antico e conoscono tutti i suoi incantesimi: con essi riescono ad abbattere alcuni Faltine sulla Terra ed a tenerli a bada.
Stephen e Dormammu ritornano in città, sul tetto di un palazzo, dove intanto anche gli altri lo hanno raggiunto. Il Faltine si rende conto, con le parole velenose di Stephen, che seppur voglia ottenere la supremazia resterà inferiore ai suoi rivali Faltine poiché loro avranno da vantarsi della conquista della Terra, cosa che lui non potrà fare.
Distratto viene attaccato da tutti e quattro insieme e quasi distrutto, ma Stephen si rende conto che il potere dell'Antico sta uccidendo i suoi amici.
Così disperde il potere e li priva del pesante fardello: loro sono vivi, ma Dormammu riprende le forze del tutto. Un attimo prima che elimini Strange giunge sul luogo l'Antico, che ha recuperato il suo potere (liberato da Strange poco prima) e che con un attacco bandisce Dormammu e poi gli altri Faltine. Strange si dimostra più debole del suo mentore, ma ha rivelato la sua compassione verso gli amici evitando che morissero per la causa.
