2 (45) - Basphorus!
Passano i mesi di prigionia su Grynda per Strange, che viene studiato, esaminato, torturato dagli alieni. Cerca di ricordare incantesimi e simboli per fuggire, ma niente.
Un giorno nella sua cella viene condotta un'aliena, Kanna, un'arcanologa arrivata sul pianeta per recuperare una reliquia di quel popolo, oggi votato solo alla tecnologia, un tempo capace di usare la magia. La reliquia in questione viene riconosciuta da Strange come il mitologico Occhio di Basphorus, capace di far lanciare al suo utilizzatore un unico incantesimo, qualsiasi, limitato solo dalla mente del mago.
Intanto Kanna, con i residui della tuta spaziale di Strange, ha creato una tecnobacchetta che le consente di far svanire le sbarre energetiche della loro cella. Strange riconosce quell'effetto come una magia, la Porta di Akhnu, ma lanciata senza amuleti o recitazione. Lei la definisce come 'tecnomanzia'.
I due guadagnano la libertà, mentre fuggono Kanna riesce a recuperare l'Occhio di Basphorus e volano via. Strange però scopre da delle guardie che il popolo alieno, dopo aver scoperto le potenzialità dei terrestri, ha intenzione di attaccare la Terra con una flotta.
Ormai sono fuori dall'atmosfera ma Stephen sente la necessità di fermare la flotta ed evitare un futuro triste per l'umanità: si lancia dalla nave, disperato, con l'Occhio stretto in mano, e soltanto l'estrema necessità e l'adrenalina lo riconnettono alla magia. Attiva l'artefatto desiderando una barriera magica tutt'attorno al pianeta che impedirà per sempre ai gryndiani di lasciare il loro mondo con flotte spaziali. Kanna recupera Strange al volo e i due si allontanano dal pianeta.
