4 (47) - L'arroganza di Strange
Nella nuova avventura spaziale Stephen e Kanna recuperano il nano armaiolo Eoffren di Nidavellir, rapito dalla razza Majesdane, per obbligarlo a costruire strumenti bellici. Purtroppo lo scontro con Roxnor, il loro capo taumaturgo, non procede bene, e solo il ritrovato legame con la cappa della levitazione evita la morte per il trio in fuga. L'astronave è vicina, potrebbero scappare, ma Strange accecato dalla rabbia e dall'arroganza decide di combattere Roxnor e i suoi. L'intervento di Kanna, che crea un portale che fa sparire sia Strange che Eoffren, evita la loro morte, ma l'aliena viene catturata e viste le sue abilità, costretta a lavorare al posto del nano per i Majesdane. Il nano spiega a Stephen che la giustizia, obiettivo del terrestre, non rientra tra i principi fondatori della magia e che invece di affidarsi ad artefatti creati da altri (dei quali ormai Stephen è sprovvisto) dovrebbe imparare a crearseli da solo.
Decide così di aiutarlo e lo conduce al suo laboratorio, la Forgia, dove potrà fargli da insegnante.
