House of X - 6 di 6

30.01.2020

Charles Xavier, un mese fa, si è collegato con tutte le menti umane del pianeta. Ha spiegato che i mutanti possiedono dei farmaci miracolosi che un tempo avrebbe donato all'umanità ma che oggi, dopo aver capito che l'armonia sognata non è possibile, intenderà vendere. Il prezzo sarà accettare l'isola di Krakoa come nazione dei mutanti, alla quale sarà riconosciuta la sovranità. Inoltre, avendo tutti i mutanti la cittadinanza krakoana, seguirà un periodo di amnistia; i colpevoli di crimini saranno valutati e processati secondo la giustizia krakoana.
Adesso il consiglio è riunito, suddiviso in quattro gruppi. Al tavolo siedono Xavier, Magneto ed Apocalisse; ci sono poi Sinistro, Exodus e Mystica; Emma Frost e Shaw sono un'altro gruppo (e manca il terzo); infine il contributo più pacato viene portato da Tempesta, Jean e Nightcrawler. La prima prova del consiglio è giudicare le azioni di Sabretooth, colpevole di aver ucciso diverse persone durante l'ultima missione a New York. Aggressivo fino alla fine, messo a tacere più volte, anche con i poteri psionici di Jean ed Emma, il mutante viene dunque giudicato colpevole. Vengono infatti poste le prime tre leggi di Krakoa: creare più mutanti, non uccidere l'uomo e rispettare la terra sacra di Krakoa. La punizione per Sabretooth non sarà la morte, ma l'imprigionamento nelle viscere dell'isola. Vivo ma immobile.
Xavier per primo riconosce il peso di tale decisione, ma sa, come un padre con i figli, che essere genitore o leader, nel suo caso, comporta tutto questo. Lui probabilmente non dormirà più sonni tranquilli ma potrà assicurare a tutti i mutanti un'esistenza serena.
La sera la popolazione di Krakoa si da a grandi festeggiamenti e Xavier e Magneto contemplano ciò che sono riusciti a realizzare.

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